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L’ombra massonica sui capelli di Roma nord

L’ombra massonica sui capelli di Roma nord

Da abitante del profondo sud di Roma, me lo sono sempre chiesto sin da piccolo: ma come fanno i ragazzi di Roma nord ad avere quei capelli? Sono fissati, indipendentemente se crespi o meno. Sembrano che abbiano tutti la permanente e spesso risultano ricurvi, davanti, a mo’ di casco. Se li toccano spesso per abbassarli davanti ma non è quello che li rende così. Oltre al capello si presuppone sempre un gilet della Patagonia con un casco da motorino nero al polso, occhiali da sole tondi, AirPods, Rolex edizione limitata in ceramica, e una sneaker che non sia però da negro, senza il tallone a sbalzo fatta appunto per il piede del negroide, una sneaker da Roma nord ariana senza tallone, con dei regolari eleganti coloretti pastello.


Ma tutto sta nel capello. Per il semplice fatto che l’ottenimento di esso è sconosciuto. L’estetica pariolina è tutta decifrabile se presa singolarmente, eccetto per il processo con cui i ragazzi di Roma nord sembrano non cambiare mai la propria capigliatura. Con la pioggia, con il sudore, magari in un campo scuola senza accesso alle docce, comunque i capelli rimangono sempre di Roma nord.



Ricordo addirittura di aver visto su Instagram un mio amico dell’Azzarita fare volontariato in Africa centrale con carriola e galosce.

Ma i capelli erano sempre quelli. Immutabili.

Le cose innominabili celano potere.



L’unico aspetto non analizzato delle radicali differenze tra Roma nord e Roma sud, quindi anche l’unico degno di essere analizzato, è il rapporto che le due fazioni hanno con i britannici, o meglio con gli anglosassoni, o meglio ancora con le logge massoniche che si rifanno a rito scozzese antico ed accettato.

Cazzo c’entra con i capelli? Nulla. Ma il tentativo è sempre di forzare cose insieme, di collegare cose inutili e vedere se ci sono reazioni chimiche. Scopriamolo insieme se sono un demente o un alchimista.

Quartiere Fleming, Parioli, Prati, Trieste, Corso Francia, il Parco della Musica, la piccola Londra, quartiere Coppedè, quartiere Bologna sono tutte estensioni estetiche, architettoniche inglesi.


Anche i ritmi degli abitanti, i maglioncini a rombi, le ambasciate, la presenza delle logge massoniche con corrispettive statuette ed effigi delineano il perfetto rapporto che c’è sempre stato tra la destra post fascista e la massoneria anglosassone, lo sanno tutti, Roma nord è di destra. Monarchica. Reazionaria. Cattolica.


Roma sud? Architettonicamente inesistente, gli unici piani regolatori della zona sono stati Eur, Garbatella e le case popolari sovietiste volute successivamente, il resto sono baraccopoli abusive. Ma Eur e Garbatella? Voluti entrambi da Sua Eccellenza il quale, attenzione, aveva un iniziale rapporto con gli inglesi (come spiega il libro “Nero di londra” di Giovanni Fasanella), persosi poi nel tempo. Le ragioni della rottura secondo alcuni profondi analisti, sono da ricercare nella chiusura delle logge massoniche a Mussolini, infatti nel 1925 la Massoneria viene dichiarata incompatibile con il fascio, e poi nel 1929, il colpo di genio. I magna preti massoni rimasero sbigottiti. Sua Eccellenza ritesse rapporti con gli oltretevere. Frattalicamente questo lo si vede nei capelli. Gli eurini e i garbatellari infatti hanno qualcosa di simile nel bulbo pilifero rispetto a Roma nord, ma c’è una evidente deflezione rispetto all’originale, è quindi dovuta alla frangia anti massonica e filo vaticina dei fascisti, quindi roba diversa rispetto alla Roma Nord piemontese umbertina. In questo caso è importante ricordare come i Savoia abbiano fatto l'Unità d’Italia grazie agli inglesi. 


 Risulta quindi evidente che il sebo è secrezione di processi storici incastonati nei reticoli dei piani regolatori che si traducono in capigliature.

Roma sud viene invasa dalla cementificazione, dall’abusivismo, dalle mani sulla città, con un evidente distaccamento dall’idea inglese di piano urbanistico, ordinato e prodromico. Infatti nessuno con fierezza si rifà ai consorzi,  ai quartieri mostrificanti di Roma sud. Tutti dicono: “sono dell'Eur" perché riconoscono nell'Eur un grembo di protezione, di rigore, anche se con una grande differenza energetica tra i quartieri neri voluti dagli inglesi di Roma nord.


L’ombra massonica sui capelli di Roma nord

Emblema perfetto di questa sintesi è il Palazzo della Civiltà Italiana, tabernacolo finissimo di rigore massonico e paradossalmente di calore mediterraneo, esclusiva dello stile littorio. Di un marmo che con il tramonto si scalda a specchiare la luce. 



Massoni prima, patti lateranensi poi.



Ma lasciamo stare l’EUR. Il resto di Roma sud è gestito dall’autoctono mafioso che non ha rapporti con il rigore proveniente dall’ideale colonizzatore del bianco anglosassone protestante. La mentalità di costruire la casa abusiva e successivamente improvvisare stradine piene di buche e senza marciapiedi è espressione diretta dello sciattume proveniente dalla mentalità del nomade. E infatti nei capelli di Roma sud non sovviene una tipologia. Sono indistinti.

Roma sud però ha dei suoi enclave questo va riconosciuto. Delle piccole isole felici dei piani regolatori voluti dai sovietisti, che per uno sprazzo temporale hanno trasformato alcune baraccopoli in case popolari, come Tor Marancia.

Infatti non ho mai sentito uno di Shanghai non dire fieramente di essere cresciuto lì. Il capello del sovietista però può essere riconducibile ad un nazional-popolare doppio taglio. Ma poi sappiamo tutti da instagram la tecnica del barbiere di periferia per raggiungerlo. Mai sono apparsi video esplicativi su Instagram per l’ottenimento qualitativo dei capelli di Roma nord.

Ecco che uno dei principi fondanti della massoneria, ovvero il patto di segretezza, si insinua ed emerge. L’asfalto costruito sulle conquiste territoriali della massoneria anglosassone fa scaturire involontariamente un patto di segretezza tra chi conosce i prodotti, le tecniche o i luoghi (forse i barbieri?) per raggiungere un capello sempre perfetto in qualunque occasione.

Il patto di segretezza la massoneria lo giustifica dicendo che se vengono rivelate informazioni ai più, la loggia verrebbe smantellata. I sedicenti “basati” sanno che il patto di segretezza esiste solo per dare un “Edge informativo” a chi entra nella massoneria perché possiede informazioni precluse alla massa.


Lo stesso per il capello. I ragazzi di Roma nord non rivelano le proprie tecniche perché poi il capello perfetto sarebbe accessibile anche ai nomadi mafiosi di Roma sud, oramai distaccati dalla cordata energetica anglosassone, rendendoli esteticamente uguali. Inammissibile. 

La cordata di potere deve rimanere sempre chiara e l’obbedienza al grado superiore mai sottratta.



I patti di segretezza fanno sempre eccitare. Sia nel mantenerli che nel romperli. E una tecnica per far trapelare le informazioni è con lo scambio sessuale che gli uomini di Roma sud possono estorcere alle donne di Roma nord. Accadimento rarissimo, poiché di solito accade il contrario, ma non impossibile.



Nel confessionale della camera da letto, durante una sigaretta post coitale la donna può rivelare la tecnica, i prodotti, e i luoghi per ottenere il capello di Roma nord.

Questa è l’unica strada percorribile, in quanto la donna è elemento femminile caduco e deflagrante che rompe l’ordine e instaura il nuovo. È movimentismo puro, è l’anti-stagnazione. Solo attraverso la donna (che mantiene il suo potere sull’uomo in quanto conosce le sue informazioni segrete) si ottiene una liberalizzazione della conoscenza, in particolare sui meccanismi che mantengono l’ordine ed il rigore del colono.

L’estorsione delle informazioni attraverso il sesso è qualcosa che ci insegnano anche i film di James Bond. È questo quello che ancora accade ad alcuni ragazzi gamma di Roma sud, che simulano in nome della liberalizzazione della conoscenza. 


Scientificamente decidono di fornicare con le femmine beta di Roma nord e farsi raccontare ad esempio che Roma venne spartita nel secondo dopoguerra in due: tra anglo-americani a nord e cosa nostra a sud, a seguito degli accordi presi per lo sbarco in Sicilia degli alleati.

Si scopre che il nord passa dagli inglesi agli americani, mentre il sud viene lasciato in mano a cosa nostra e sovietisti, che per tradizione antropologica hanno più similitudini con la mentalità del fuggi fuggi ebraico. Mentre il britannico, con mentalità da colono, costruisce infrastrutture a lungo termine perché non prevede una sua dipartita.


Scoprire il segreto profondo dei capelli di Roma nord equivale a scoprire che la parte più ricca del nostro paese è foraggiata dai nostri aguzzini, in quanto corrotti funzionari di un sistema di colonizzazione che passa attraverso i muratori delle logge anglosassoni.


A Roma centro invece si apre un fronte inesplorato. Vige ancora la Santa Sede che si spartisce i vicariati con i parigini. Ma Roma centro è un’altra storia. Roma centro, infatti, trasuda di viscere bohemien. Il capello di Roma centro dal sebo unto e spento. Poi è ovvio, salendo sempre più verso nord si trova anche quella strana unione che avviene tra massoneria anglosassone e francese, dove l’unica differenza è l’assoggettamento o meno al tipo di tabagismo.

Continuiamo con la nostra pozione: Lycée Chateaubriand, Trinité-des-Monts, Sacré-Cœur, proprietà dello Stato francese, è gestita da istituzioni religiose legate alla Francia. Accanto c’è anche il Collegio dei Pii Padri francesi. Palazzo Farnese. Villa Medici, San Luigi dei Francesi, il cimitero degli stranieri, le guardie svizzere (Romandy). Sono tutti meridiani del forte patto tra Vaticini e Parigi.


L’ombra massonica sui capelli di Roma nord

Ma questa è un’altra storia.

È la storia che genera i radical chic ineffabili nelle loro sfaccettature. Evidente sintomo di vicinanza alle alte sfere del creato, primi fra le emanazioni sefirotiche e sebatiche di questa mia bellissima città che ospita i capelli più belli del mondo. I capelli della città eterna (eternamente sebacea) che senza troppo rumore, ospita i tavoli di contrattazione ed incontro dei poteri planetari del sopra e del sotto.


L’ombra massonica sui capelli di Roma nord

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